Rotala macrandra

La Rotala macrandra è una pianta ormai divenuta molto popolare grazie al suo colore. La Rotala macrandra è originaria dell’Asia, e appartiene alla famiglia delle Lythraceae. Nelle zone d’origine la Rotala macrandra cresce emersa e ha un portamento prostrato, in natura la colorazione è prevalentemente verde.

Rotala macrandra in acquario

Una volta sommersa tende a diventare rossa e a crescere verticalmente. Affinché in acquario possa mostrare tutto il suo splendore e la tipica colorazione rossa, richiede alcune attenzioni. Data la sua velocità di crescita e la sua colorazione particolare, viene spesso utilizzata nei plantacquari come indicatore di carenze, infatti è una delle prime piante a mostrare i segni di mancanza di nutrienti. Nella foto vediamo una rotala macrandra che ha perso la sua caratteristica colorazione rossa a causa di una carenza di macroelementi. La rotala macrandra è una pianta che arriva a crescere in altezza fino a 40 -50 cm; in acquario possiamo limitare la sua altezza effettuando potature dal basso per mantenere inalterato il layout della vasca. Le caratteristiche ideali di un acquario per coltivare questa specie sono innanzitutto una forte illuminazione (0.8 – 1 watt/lt) e una buona diffusione di CO2 (25 – 30 mg/lt).

Rotala macrandra
Rotala macrandra

Un valore di nitrati di 10 mg/lt abbinato ad un elevato valore dei fosfati (1 -1.5 mg/lt) è l’ideale per ottenere una crescita compatta con belle foglie dalla colorazione brillante. Valori troppo alti di nitrati (superiori a 20mg/lt) possono provocare un arresto della crescita, valori invece troppo bassi fanno variare la colorazione verso un arancio spento. Cresce meglio con valori di pH neutro o leggermente acido ed in acque non particolarmente dure. Nonostante abbia un apparato radicale non particolarmente sviluppato, richiede un fondo soffice e fertile. Anche il ferro e i micronutrienti sono molto importanti per la colorazione e lo sviluppo corretto della Rotala macrandra, infatti se le sue foglie sbiadiscono o mostrano delle chiazze bianche è evidente la carenza di ferro.

Rotala macranda Green
Rotala macranda Green

La moltiplicazione avviene solitamente per talea, in acquario è praticamente impossibile ottenerne la fioritura. Quando la cima delle piante arriva a lambire la superficie, si taglia lo stelo a circa metà altezza e si trapiantano le talee direttamente a fianco degli altri steli, cercando di lasciare uno spazio sufficiente affinché tutte le piante possano ricevere luce anche sulle parti più basse. Le foglie inferiori, se non vengono raggiunte da luce sufficiente, tendono a diventare opache e a volte si rende necessario estirpare la pianta ed eseguire la potatura dal basso rimuovendo la parte di stelo più vecchia e ripiantando solo la parte più bella. Esistono diverse cultivar di Rotala macrandra ottenute attraverso selezioni fatte in serra, alcune di loro sono poco diffuse ma particolarmente belle.

Le più note Rotala macranda

La Rotala macrandra variegated, la Rotala tiger e la Rotala butterfly sono tra le più note. La Rotala butterfly è una delle cultivar più esigenti soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione, a volte basta spostarla di pochi centimetri dalla luce più intensa per notare un arresto della crescita, così come anche la colorazione che passa da un bel rosso acceso ad un rosso più cupo, simile al color mattone. Ho notato che se coltivate in condizioni non idonee queste cultivar possono subire una degenerazione genetica e tornare alla loro forma originaria, ovvero la Rotala green. Questo processo è irreversibile e le piante che subiscono questa mutazione non cambieranno più aspetto anche nell’eventualità che si riprendesse a fertilizzare al meglio il nostro acquario.

Descrizione e classificazione Rotala macrandra

  • Classe: Magnoliopsida
  • Sottoclasse: Rosidae
  • Ordine : Myrtales
  • Famiglia : Lythraceae
  • Genere : Rotala
  • Specie : Macrandra

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