PMDD: Fertilizzazione piante acquatiche

Abbiamo pensato di scrivere questo articolo per cercare di dare a tutti maggiori informazioni riguardo il metodo di fertilizzazione PMDD. Devo precisare che non mi sono inventato niente,tutto quello che scriverò è già stato scritto più volte, cerco solo di fare chiarezza su alcuni punti e di colmare certe lacune che spesso si trovano in questi protocolli di fertilizzazione. Il primo PMDD secondo me è indirizzato solo ad un certo tipo di acquario, quello mediamente popolato con piante di esigenze medie.

PMDD

Non da molte motivazioni sul perché si arriva a dosare un certo prodotto anziché un altro,e soprattutto non è chiaro come si arrivi a dire che i microelementi e gli elementi traccia vengono inseriti tramite il mangime dei pesci e i loro scarti organici: e se io di pesci nella vasca non ne ho? Indubbiamente è un metodo che per alcuni funziona,per altri no. Cercheremo di creare un metodo di fertilizzazione e soprattutto di preparazione delle acque universale ma altamente personalizzabile.

La parte sul trattamento dell’acqua può essere applicata per preparare acquari destinati a qualsiasi tipo di pesce oltre che alle piante, in quanto una volta compreso il metodo sarà una cosa semplicissima modificare i parametri dell’acqua partendo da acqua osmotica, e la stessa cosa si potrà fare poi con la fertilizzazione. La prima parte dell’articolo parlerà dell’acqua, elemento principale dei nostri acquari. Nella seconda parte affronteremo il discorso della fertilizzazione, sempre complesso ed affascinante ma che per molti è ancora di difficile comprensione.

L’acqua in cui vogliamo coltivare le nostre piante deve avere certe caratteristiche che soddisfino l’esigenza dei vegetali. Purtroppo quella che esce dal rubinetto non sempre va bene, ogni acquedotto fornisce acque con parametri completamente differenti. Nelle immagini sotto vi mostro due esempi di analisi delle acque presi a caso dall’elenco dei comuni della Lombardia.

PMDD etichetta acqua

Protocollo PMDD etichetta acqua

Come potete notare ci sono dei valori completamente diversi e in entrambi i casi nessuno soddisfa appieno le necessità delle nostre piante ma abbiamo diverse possibilità:

  • Possiamo miscelare l’acqua osmosi con quella del rubinetto per raggiungere valori accettabili di durezza, ma questo non rispetta comunque le quantità dei sali necessarie al corretto sviluppo della pianta.
  • Possiamo aggiungere determinati sali come il magnesio che è spesso carente, anche questa però non è la soluzione ottimale, per determinare il calcio, il magnesio e altri parametri presenti nell’acqua del rubinetto se non disponiamo dei valori forniti dalle ASL di zona o dal comune dovremmo dotarci di misuratori del calcio, inoltre periodicamente dovremmo rifare i test perché l’acqua della falda non è sempre uguale.
  • Possiamo partire da acqua osmosi, chimicamente pura e ricostruirla con i sali.

Quest’ultima è la soluzione che ho scelto perché è realizzabile da tutti, è personalizzabile con pochi calcoli e ci permette di avere sempre valori ottimali per le piante e i pesci che desideriamo tenere. Se partiamo da acqua RO (Reverse Osmosis) la prima cosa da fare è aumentare la durezza. L’acqua RO non va mai usata senza prima averla arricchita con i sali perché oltre ad essere priva di qualsiasi nutrimento è altamente instabile, ad esempio diventa impossibile tenere sotto controllo il pH usando la CO2 perché mancano i carbonati e non essendoci l’effetto tampone avremo sbalzi di pH che potrebbero essere letali per gli ospiti della vasca.

Le durezze dell’acqua sono 2: la durezza totale GH e la durezza carbonatica (una volta chiamata temporanea) KH. Entrambi questi parametri nell’acqua RO sono pari a zero. Prima di fare qualsiasi operazione servono alcune considerazioni sui sali che andremo ad utilizzare:

Sono prodotti chimici, alcuni di loro sono innocui, altri lassativi, altri possono essere corrosivi o provocare irritazioni alle vie respiratorie. Prestiamo molta attenzione alle etichette poste sui contenitori! Nell’immagine sotto si vede chiaramente il significato dei simboli.

Simboli rischio chimico
Simboli rischio chimico
  1. Quando si prepara una soluzione bisognerebbe sempre lavorare in ambienti ventilati, non mangiare, bere o fumare mentre si lavora ed evitare distrazioni inutili come mandare sms o guardare il telegiornale.
  2. Indossare sempre vestiti a maniche lunghe, occhiali anti infortunistici e mascherina. NON AGGIUNGERE MAI ACQUA A UN SALE, METTETE I SALI NELL’ACQUA! Questa sembra una banalità ma ci sono prodotti che sviluppano reazioni termiche e quando si mettono le prime gocce d’acqua friggono. Il metodo corretto è preparare una parte dell’acqua che andrà a formare la soluzione, intiepidirla se è il caso nel microonde, poi aggiungere lentamente il sale.
  3. Mettete le soluzioni finite in bottiglie scure, va benissimo anche la bottiglia della coca cola rivestita di stagnola e riponetele in un armadio. La luce e il caldo accelerano la degradazione dei vostri preparati.
  4. Pesate e preparate ogni soluzione separatamente, usando fogli di carta bianca o bicchieri di carta puliti che andranno cambiati ad ogni pesata e a lavoro finito buttateli via.
  5. Per le pesate vanno bene anche le comuni bilance da cucina con risoluzione decimale, o con pochi euro vi comprate una bilancia cinese come quella che vedete nell’immagine qui sotto. Inutile spendere centinaia di euro per una termobilancia: siamo acquariofili, non progettiamo farmaci.
Bilancia elettronica
Bilancia elettronica

TENETE TUTTI I VOSTRI SALI FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI, ETICHETTATE TUTTO QUELLO CHE FATE SCRIVENDO DATA DI PRODUZIONE E COSA CONTIENE LA BOTTIGLIA E VICINO AI VOSTRI PRODOTTI TENETE SCRITTO IL NUMERO DI TELEFONO DEL CENTRO ANTIVELENI

Quest’ultima parte anche se sembra una cosa esagerata non lo è per niente e andrebbe fatta anche con i normali fertilizzanti. Se vostro figlio beve un bicchiere di Easy-Life Fosfo potrebbe passare la serata al gabinetto; se fa una sorsata di Seachem Excel finisce all’ospedale, l’Excel contiene un potente disinfettante che tra l’altro in italia è stato da poco eliminato dalle sale operatorie per la sua tossicità. Se avete notato l’Excel è uno dei pochi prodotti per acquario che ha il tappo di sicurezza.

Quando si compra un prodotto chimico solitamente viene fornito con un flacone con tappo a vite bianco. I sali vanno lasciati all’interno dei loro flaconi. Qualora vi vengono dati in buste trasparenti la cosa migliore è travasarli in un contenitore non trasparente con tappo a vite, vanno bene anche i vasi della Nutella se li ricoprite di carta stagnola. Vanno sempre messi in posti non umidi perché il sale è igroscopico, significa che assorbe acqua e questo potrebbe variare la sua caratteristica di idratazione, e quindi il suo peso, quando succede che un sale assorbe troppa umidità io lo passo al microonde per un paio di minuti a 100°C, a questa temperatura l’acqua evapora e il sale torna come prima. I sali chimici hanno diversi gradi di idratazione ed è molto importante conoscerlo. l’idratazione di un sale è il numero di molecole d’acqua legate al sale stesso, qui sotto una tabella spiega i diversi gradi di idratazione che può avere un sale.

Anidro: sale senza molecola di h2O
emidrato: sale con mezza molecola h2O
monoidrato: sale + h2O
biidrato: sale + 2(h2O)
triidrato: sale +3(h2O)
tetraidrato: sale +(4h2O)
pentaidrato: sale +5(h2O)
esaidrato: sale +6(h2O)
eptaidrato: sale +7(h2O)

100 grammi di sale anidro sono tutti di sale, 100 grammi di sale esaidrato contengono una percentuale più bassa dello stesso sale anidro. IMPORTANTE: QUANDO SI COMPRANO I SALI CHIEDETE SEMPRE DI CONOSCERE IL GRADO DI IDRATAZIONE: UN SALE ANIDRO NON CONTIENE MOLECOLE DI ACQUA, UNO BIIDRATO NE CONTIENE 2 QUINDI VARIA IL SUO PESO MOLECOLARE E VARIERANNO ANCHE I CALCOLI DA FARE PER LE PESATE.

Solitamente il grado di idratazione è indicato sulla confezione ma è meglio verificarlo sempre. Quando pesiamo un sale il procedimento corretto è il seguente:

  • Poggiamo il bicchiere di carta sulla bilancia, facciamo la tara e ripetiamo l’operazione un paio di volte.
  • Aggiungiamo il sale usando un cucchiaino a piccole dosi e di tanto in tanto solleviamo il bicchiere dal piatto, questo serve a compensare eventuali errori della bilancia. Ricordate che più sale pesiamo e più precisione avremo sul risultato finale; se dobbiamo fare una soluzione di 2,3 grammi in 100 ml di acqua vale la pena farne una di 23 grammi in un litro,abbiamo la stessa soluzione ma il margine di errore sulle pesate si riduce notevolmente.

Io faccio in questo modo: prendo 500 ml di acqua, li verso nella bottiglia e faccio un segno col pennarello, poi ne verso una parte in un contenitore e aggiungo il sale lentamente mescolando se serve. quando ho finito di aggiungere il sale rimetto nella bottiglia la miscela e aggiungo altra acqua per arrivare al segno che ho fatto prima. In questo modo ho una soluzione di sale e acqua abbastanza precisa. In termini tecnici questo procedimento si chiama portare a volume. Dopo tutta questa doverosa premessa torniamo a parlare della nostra acqua. I valori che ci interessano sono 2: la durezza totale GH e la durezza carbonatica KH. Prepariamo ora delle soluzioni che ci permettono di aumentare a nostro piacimento questi 2 valori.

La modifica del GH

Il GH in parole semplici è un’unità di misura che indica la quantità di calcio e magnesio contenuti nell’acqua.

  • 1 dGH = 7.158mg/lt di calcio
  • 1 dGH = 4.341mg/lt di magnesio

Per modificare questo valore useremo calcio e magnesio. Dovremo preparare 2 soluzioni separate, il calcio e il magnesio non possono essere uniti in un’unica soluzione o formeranno un precipitato di sali insolubili. Il valore corretto per la crescita delle piante è di 8-10 °dGH, tenendo presente che il rapporto corretto tra calcio e magnesio è di 4 a 1. Questo valore è indicativo e si riferisce sempre a un plantacquario ben piantumato, se vogliamo allevare ciclidi del malawi o specie di cattura dei fiumi amazzonici le cose cambiano. Dovremo comprare:

Cloruro di calcio Anidro CaCl2

(N.B. CORROSIVO E IRRITANTE SE INALATO). In vendita dietro richiesta in farmacia, o sul solito sito di aste online. Solubilità 740 g/l a 20°C. Peso molecolare (d’ora in avanti pm)110,982.

Solfato di Magnesio MgSO4

Useremo quello eptaidrato detto anche sale inglese, lassativo in vendita nelle farmacie in bustine da 30 grammi. nessuna pericolosità ma se non siete stitici meglio non berlo. pm 246,458 solubilità 710g/l a 20°C (questo valore si riferisce al solfato di magnesio eptaidrato che stiamo usando noi, che contiene 7 molecole di H20).

Solfato di calcio CaSO4

E ‘gesso, nessuna pericolosità. Useremo quello emiidrato. Si chiama gesso di scagliola ed è in vendita nei brico center, nei supermercati o nei magazzini edili. pm 145,74 solubilità 2,1g/l a 20°C. in pratica è insolubile, poi vedremo come usarlo. Per comprare tutti questi prodotti spenderemo irca 15 – 20 euro, ma ci garantiamo la preparazione di migliaia di litri di acqua. Tenete presente che spesso si ha più convenienza a prendere confezioni da 1 kg (il gesso di scagliola costa circa 1.50 eur/kg) ma è inutile comprare sacchi da 5 kg.

SOLUZIONE DI CLORURO DI CALCIO ANIDRO

Il cloruro di calcio è composto da calcio (ca++ pm 40,078) + cloruro (Cl * 2 pm 35,452 * 2 = 70,904) il pm totale sarà 40,078 + 70,904 = 110,982
1 grammo di CaCl2 contiene 40,078/110,982 = 0,361 gr di Ca++
70,904/110,982 = 0,638 gr di Cl-

Per mettere 1 g/lt di calcio dovremo mettere in un litro di acqua 1/0,361 = 2,77 g di CaCl2.
Dato che noi misuriamo i mg/lt di quello che introduciamo in acqua 2,770/1000 = 0,0028 g di CaCl2 per introdurre 1mg/lt di calcio nel nostro litro di acqua.

Data l’impossibilità per noi acquariofili di pesare quantità così piccole di sale dovremo preparare una soluzione di sali per poterne prelevare la giusta quantità. Se vogliamo tenere il livello del calcio a circa 60 mg/lt prepariamo ora una soluzione di 1000ml di cui 10 ml alzano il calcio di 60 mg/lt in 10 litri di acqua.

0.0028 x 10 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)

0,0028* 10 *60 * (1000/10) = 168 g di CaCl2

Verifichiamo che la solubilità del CaCl2 è di 740 g/lt quindi con 168 gr siamo abbondantemente sicuri che si scioglierà tutto.

Facciamo un altro esempio: vogliamo preparare una soluzione di 500 ml di cui 1 ml alza il calcio di 60mg/lt in una tanica da 25 litri di acqua.
Riprendiamo la formuletta scritta prima :

0.0028 x 10 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)
0,0028 * 25 * 60 * (500/1) = 2100 g di CaCl2

Verifichiamo la solubilità: in questo caso notiamo subito che 2100 g in 0.5 lt di acqua non si scioglieranno mai,
dovremo cambiare qualche paramento.
Scegliamo di modificare i ml di soluzione da usare e lo impostiamo a 10 ml.

Avremo:
0,0028 *25 60 * (500/10) = 210 g di CaCl2

Verifichiamo la solubilità: 740 gr/lt noi usiamo 500 ml quindi in mezzo litro scioglieremo un massimo di 370 g di CaCl2, usando 210 grammi ci stiamo abbondantemente.

Ho volutamente usato 10 litri e 25 litri come volume di acqua da addizionare perchè spesso per i cambi si usano taniche da 10 o 25 litri ma con la formula scritta sopra si possono preparare soluzioni per qualsiasi quantità di acqua, la cosa importante è verificare sempre la solubilità del sale che andremo ad usare.

SOLUZIONE DI SOLFATO DI MAGNESIO

Per apportare la giusta quantità di magnesio alla nostra acqua usiamo il solfato di magnesio eptaidrato, meglio noto come sale inglese.

È composto da:
Mg(pm 24,305) + S(pm 24.305) + O4(pm 15.999*4=63.996) + H2O*7(eptaidrato sono 7 molecole di H2O pm 18,013*7=126,091)
Il peso molecolare del sale inglese sarà dato dalla somma dei singoli pm, quindi avremo pm 246.458. Risulta chiaro che metà del peso del sale inglese è dato da acqua (7*H2O).

Per un grammo di sale inglese avremo:
Mg = 0.099 g
SO4 = 0,389 g
Ora ripeteremo il procedimento di calcolo fatto per il cloruro di calcio,
non sto a dilungarmi ancora con le spiegazioni per non annoiare troppo chi legge…
Per avere 1 mg di magnesio dovrò pesare 0,01 g di sale inglese.
Andiamo ora ad applicare la formula espressa sopra per il CaCl2 mettendo il peso di 0.01 g al posto di 0.028 g

0.010 x 10 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)

Con questa formula possiamo calcolare le quantità di molti sali che ci serviranno più avanti per fertilizzare.
Ora possiamo provare a fare una soluzione da 500 ml di cui 1 ml porta il Magnesio di 10 litri di acqua a 15 mg/lt:
0,010 * 10 * 15 * ( 500/1) = 750 g

essendo la solubilità del sale inglese di 701 g/lt siamo un po’ oltre il peso consentito,
modifichiamo allora un parametro, il più semplice da modificare è il numero di ml che dovremo usare, portiamolo a 5:

0,010 * 10 * 15 *(500/5) =150 grammi di magnesio solfato eptaidrato portato a volume in 500 ml di acqua RO.

SOLUZIONE DI SOLFATO DI CALCIO

A questo punto potremmo preparare le 2 soluzioni descritte sopra e potremmo preparare l’acqua per il cambio con il rapporto corretto tra calcio e magnesio e il giusto valore di GH da noi scelto per le nostre amate piante. E allora perchè il solfato di calcio?

Se esaminiamo la composizione a secco di una pianta noteremo subito che lo zolfo (S) nella pianta è presente con una percentuale del 0.1% ,mentre il cloro (Cl) è presente ma con una percentuale 10 volte più piccola ossia 0.01%. Noi vogliamo ricostruire un acqua che garantisca alle piante tutti gli elementi cercando anche se possibile di rispettarne le percentuali. Per non eccedere con il cloruro abbiamo la possibilità di aumentare il GH anche usando il solfato di calcio emiidrato.
In questo modo avremo una concentrazione di solfato più alta rispetto al cloruro e questo tornerà a vantaggio della flora.

Il solfato di calcio emiidrato, meglio noto come gesso di scagliola, è un prodotto per edilizia che costa pochissimo ma è praticamente insolubile. La sua solubilità è di circa 2 g/lt. Risulterebbe difficile pesare le quantità necessarie con le nostre bilance, ma possiamo ugualmente utilizzarlo con un altro metodo.

Il pm del gesso scagliola è 145.74

in acqua si divide in :
Ca++ (pm 40.078 ) + SO4– (pm 96,062)
e avremo quindi che un grammo di scagliola contiene:

40,078/145,74 = 0,275gr di Ca
96,062/145,74 = 0,659 gr di SO4
la mezza molecola d’acqua darà 9,006/145,74 = 0,062 gr di H2O ma questo dato a noi interessa poco.

Prendiamo una bottiglia di plastica da 2lt (la classica coca formato famiglia) e versiamoci 1 lt di acqua RO. prendiamo adesso un cucchiaino di scagliola e la mettiamo nel litro d’acqua;tappiamo il tutto e agitiamo energicamente. sappiamo che sicuramente il cucchiaio di scagliola è più di 2 grammi ma la solubilità è di 2 g/lt, tutto quello che non si scioglie precipiterà sul fondo della bottiglia. Lasciamo riposare un po’ la nostra soluzione e poi la filtriamo versandola in un altra bottiglia e buttando via il deposito. Abbiamo ottenuto una soluzione in cui ci sono 2 gr di solfato di calcio, quindi 0.275 x 2 = 0.55 g ossia 550 mg di calcio. Possiamo arrotondare i valori e avremo una soluzione di 1 lt di acqua che contiene circa 600mg di calcio.

Versandola ora nella nostra tanica da 10 litri avremo apportato 60 mg/lt di calcio. In una tanica da 25 litri avremo apportato 600 mg / 25 litri = 24 mg di calcio.

LA MODIFICA DEL KH

Il KH è l’unità di misura usata per definire la quantità di carbonati presenti nell’acqua, non per niente viene anche chiamata durezza carbonatica.

1 dKH = 21.76mg/lt di bicarbonato

Per modificare questo valore dovremo usare dei carbonati.esistono svariati sali che contengono carbonati, ad esempio bicarbonato di sodio, carbonato di potassio, bicarbonato di potassio,ecc.
Io ho scelto di aumentare il KH dell’acqua che uso per i cambi usando esclusivamente bicarbonato di potassio KHCO3.

I motivi sono subito spiegati:

  • Se usassimo bicarbonato di sodio, che costa pochissimo e si trova in ogni supermercato, alzeremo sicuramente il KH ma introdurremo in vasca una buona quantità di sodio. Il sodio alle piante non serve a nulla ma un eccesso di sodio in acqua diventa antagonista nell’assorbimento di calcio e magnesio
  • Usando solfato di potassio aumenteremmo troppo la concentrazione di solfati in vasca,dato che stiamo già usando solfato di calcio e di magnesio per aumentare il GH. Gli eccessi di solfati non vanno bene, limitano l’assorbimento di microelementi.
  • Il bicarbonato di potassio oltre a fornire carbonati per aumentare il KH fornisce anche una buona quantità di potassio, che è largamente utilizzato dalle piante. Ricordo che un eccesso di potassio è ben tollerato, purché il potassio non sia più del doppio della quantità di calcio immessa nell’acqua, (cosa ben difficile, dovremmo farlo apposta).
  • Contrasta l’azione acidificante della nitrificazione reagendo con l’acido nitrico, da questa reazione si sviluppano nitrati e CO2, entrambi elementi graditi alle piante.
  • Potremmo usare anche carbonato di potassio ma il bicarbonato è di facile reperibilità,sia sul sito di aste che in cantine sociali e negozi di enologia o farmacie ben fornite e ha un costo basso;circa 5-6 euro al kilo, spesso ci costa di più la spedizione. Il bicarbonato è praticamente innocuo, potrebbe dare leggera irritazione in persone con pelle molto delicata ma noi che siamo furbi useremo sempre guanti, occhiali e camicie a maniche lunghe quando prepariamo le nostre soluzioni, come descritto all’inizio di questo capitolo.

Dopo aver parlato di come la penso io su carbonati e bicarbonati andiamo a preparare la nostra soluzione per aumentare il valore del KH.

KHCO3 pm 100,113
in acqua si divide in K (pm 39,098) e HCO3 (pm 61,015)

1 grammo di KHCO3 contiene:

39.098/100,113 = 0,399gr di K
61,015/110,113 = 0,609gr di HCO3

per avere 1 mg di HCO3 dovremo usare:

1/609 = 0,001642 gr di KHCO3

andiamo ad usare la formuletta:

0,0016242 x 10 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)

dato che 1° dKH corrisponde a 21,76 mg/lt di HCO3 sostituiamo nella formula con il valore 21,76 (o con un suo multiplo a seconda di ciò che vogliamo ottenere).

0,0016242 x 10 x 21,76 x (1000/5) = 70.6

verifichiamo la solubilità che è di 224gr/lt a 20° C ,quindi va bene.

Portando a volume di 1 litro di acqua RO 70.6 gr di KHCO3 otteniamo una soluzione di cui 5 ml aumentano di 1 dKH 10 litri di acqua. Per avere un valore di KH 5 metteremo 25 ml in 10 litri di acqua.possiamo anche preparare soluzioni più o meno concentrate,a seconda delle necessità che abbiamo e dei litri che cambiamo.

Per ogni grado KH che andiamo ad aumentare stiamo anche apportando del potassio. Facciamo un calcolo per conoscerne la quantità:

per aumentare di 1 dKH devo usare
0,0016242 gr x 21.76 = 0,03573 gr di KHCO3
1 gr di KHCO3 contiene 0,399 gr di K
facciamo un equazione (mi pare si chiami così,a scuola ero una frana)per calcolare i gr di K :
1 : 0.399 = 0,03573 : X
X = 0, 399 * 0,03573 = 0,014256 gr di K .moltiplicando per 1000 avrò i mg quindi per ogni dKH che aumento inserisco anche circa 14.26 mg/lt di potassio.se voglio ottenere un KH 5 avrò aggiunto anche circa 71 mg/lt di potassio.

Teniamo presente questo valore perché ci tornerà molto utile quando parleremo della fertilizzazione del nostro acquario.


Dopo aver capito la teoria ora vediamo qualche esempio pratico, così possiamo renderci conto che queste operazioni sono molto semplici e una volta che abbiamo capito il meccanismo possiamo preparare l’acqua oltre che per le piante anche per pesci difficili, per ottenere i valori più disparati e per integrare eventuali carenze con le nostre soluzioni. Teniamo presente che spesso i decimi di grammo sono ininfluenti,se voglio ottenere un GH di 10 dGH alle piante e ai pesci presenti in vasca poco interessa se saranno 9.90 dGH o 10.4 dGH.i nostri test per acquariofilia non forniranno mai risultati così precisi.

Cominciamo a capire come si fa in pratica a calcolare quanto sale occorre a seconda dell’idratazione del sale stesso.prendiamo l’esempio del CaCL2,questo esempio lo possiamo poi riportare a tutti i sali esistenti.

Numero di moli = grammi / peso molecolare
quindi
grammi = numero di moli x peso molecolare

Dopo aver fatto i nostri calcoli supponiamo di dover preparare una soluzione in cui dobbiamo portare a volume di 500 ml di acqua RO 100 gr di CaCl2 anidro ma disponiamo di CaCl2 biidrato.

CaCL2 anidro pm 40.078(Ca) + 35.453 x 2(Cl2) = 110.984

100gr / 110.984 = 0.901 moli

noi abbiamo CaCl2 biidrato,quindi con 2 molecole di H2O

il suo peso molecolare sarà :

40,078(Ca) + 35,435 x 2(Cl2) + 18,013 x 2( h2O) = 110,984 + 36,026 = 147.01

grammi = numero di moli x peso molecolare

147.01 x 0,901 = 132,45gr di cloruro di calcio biidrato

Possiamo tranquillamente arrotondare a 132 grammi, tenendo conto della quantità e della precisione della nostra bilancia. Con questo procedimento possiamo calcolare tutte le quantità di sali che ci servono, per questo è molto importante chiedere sempre il grado di idratazione di un sale prima di comprarlo.

Faccio un esempio pratico così chi ha poca dimestichezza con i calcoli riesce a comprendere meglio.preparo le soluzioni che mi permettono di portare una tanica da 25 litri di acqua RO a GH 10 e KH 5 questi sono valori che praticamente vanno bene per la stragrande maggioranza delle piante, il KH non eccessivamente alto permette di tenere un pH neutro o leggermente acido senza usare grandi quantità di CO2; il rapporto che io scelgo di tenere tra calcio e magnesio è di circa 3,5 a 1 ,quindi 50mg/lt di calcio e 15 mg/lt di magnesio. All’inizio avevo scritto che il rapporto ideale è di 4 a 1 tra calcio e magnesio ma personalmente mi sono sempre trovato bene con questi valori, per cui li uso per l’esempio qui sotto. Ognuno poi potrà decidere su cosa è meglio mettere o togliere dall’acqua del proprio acquario tenendo presente le piante e i pesci che decide di allevare.

Per definizione sappiamo che:

  • 1 dGH = 7.158mg/lt di calcio
  • 1 dGH = 4.341mg/lt di magnesio
  • 1 dKH = 21.76mg/lt di bicarbonato

Per il calcio userò sale inglese, gesso scagliola e cloruro di calcio anidro;il valore di calcio che abbiamo scelto è di 50 mg/lt. uso un cucchiaio di scagliola e lo sciolgo in un litro’d’acqua prelevato dalla tanica. Questa soluzione una volta filtrata del precipitato e immessa nella tanica da 25 lt fornisce 24 mg/lt di calcio quindi alza il GH di 24/ 7.158 = 3.35 dGH.

Preparo una soluzione da 500ml di cui 10ml mi portino 15mg/lt di magnesio solfato in 25 litri:

0.010 x 25 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)

0,01 x 25 x 15 x(500/10) = 187,50gr di sale inglese

10 ml di questa soluzione alzano il GH di 25 litri di acqua di 3,45 dGH. Con la solubilità sono sicuro che si scioglierà tutto il sale senza dare problemi. Siamo arrivati a 3,35 + 3,45 = 6.8 dGH. Possiamo preparare una soluzione di calcio cloruro che aumenti di circa 3 dGH i nostri 25 litri.

Riprendo la formula

0.0028 x 25 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)

Dato che voglio arrivare a 50 mg/lt di calcio e già 24mg/lt li ho introdotti con CaSO4 calcolo una soluzione che porti (50 – 24 =) 26 mg/lt di calcio usando CaCl2

0,0028* 25 *26 * (500/10) = 91gr di CaCl2

26/ 7.158 = 3,63 dGH
10 ml di questa soluzione alzano il GH di 25 litri di acqua di 3.63 dGH

Il cloruro di calcio con l’acqua genera una reazione esotermica: ricordiamoci di aggiungere il sale all’acqua lentamente,non versate mai l’acqua nel sale !

3,35 + 3,45 + 3,63 = 10,43 dGH

Per aumentare il KH preparo una soluzione di cui 10 ml mi portano il KH dei miei 25 litri a 5 dKH.
Uso solo bicarbonato di potassio KHCO3,riprendo la formula:

0,0016242 x 25 litri x mg/lt da aggiungere x (ml di soluzione / ml usati)

0,0016242 x 25 x (21.76×5) x (500/10) = 220.89 gr di KHCO3

Notiamo subito che non è solubile questa quantità, quindi cambio i parametri e scelgo una soluzione di KHCO3 di cui 5 ml mi alzano di 1 dKH i miei 25 litri

0,0016242 x 25 x 21.76 x (500/5) = 88,35 gr di KHCO3

Stavolta con la solubilità ci siamo. Arrotondiamo pure a 88 grammi perché noi siamo acquariofili, non siamo i nipoti di alì il chimico.

Con 25 ml di questa soluzione avremo portato la nostra tanica da 25 litri a 5 dKH e abbiamo anche apportato ai 25 litri circa 71mg/lt di potassio.

Possiamo applicare i calcoli espressi sopra per tutte le varianti possibili,come ad esempio per calcolare quanti sali mi servono per portare a valori desiderati una vasca da 250 litri, possiamo decidere di preparare acque più povere di calcio o più ricche di magnesio, o preparare acque con i valori desiderati per diverse specie di pesci.

Se usiamo acqua di rubinetto tagliata con osmosi possiamo anche preparare una soluzione di solfato di magnesio per integrare questo elemento che solitamente è carente nelle acque potabili.come fare?

Ci sono 2 vie: la prima è farsi dare i valori dell’acqua potabile e fidarsi di quello che ci dicono i dati dell’acquedotto, ma la ritengo poco valida come soluzione perché non sempre i dati sono disponibili e soprattutto attendibili.

La seconda è usare un test a reagente per il calcio e uno per il magnesio di quelli usati per il marino e misurare entrambi i valori.a questo punto sapremo cosa manca e quanto aggiungerne e possiamo così preparare la nostra soluzione di MgSO4.

I test per calcio e magnesio solitamente sono prodotti destinati all’acquario marino ma non sarà un problema per noi adattarli alle nostre esigenze; sarà sufficiente mettere nella provetta una quantità superiore di acqua. Se il test prevede 5 ml di acqua e per ogni goccia di reagente prima del viraggio di colore dichiara 25 mg/lt di calcio noi introdurremo 25 ml di acqua nella provetta e per ogni goccia prima del viraggio avremo 25/5 = 5mg/lt di calcio.

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