Cryptocoryne: Genere di piante per acquario

Il genere Cryptocoryne è uno dei più popolari e diffusi generi di piante per acquari. Queste piante sono originarie delle regioni tropicali dell’Asia meridionale, oltre che della Nuova Guinea.

Il genere Cryptocoryne

Le Cryptocoryne colonizzano le zone con diverse intensità di corrente (da grandi torrenti a pozze quasi stagnanti); in natura crescono generalmente su substrati molto ricchi di ferro e con poca illuminazione, essendo piante sciafile. Tuttavia, possono essere anche coltivate senza problemi in acquari fortemente illuminati. La CO2 (non è indispensabile, ma se c’è non viene disprezzata) favorisce lo sviluppo della pianta e la sua velocità di crescita ed un terreno ricco di nutrienti la aiuta a crescere meglio. Crescono anche come piante terrestri e, in ambienti con molta umidità, possono fiorire facilmente.

Cryptocoryne wendtii Var. “Green”
Cryptocoryne wendtii Var. “Green”

Esse sviluppano un incredibile apparato radicale: dopo che sono state piantate, il rizoma inizia a crescere e snodarsi sottoterra per tutta la superficie dell’acquario e non è raro che a questo punto generi stoloni da cui nascono nuove piantine nel capo opposto della vasca (a me hanno stolonato proprio sulla parte frontale del vetro)!! Le foglie crescono, disposte a rosetta, sul rizoma e tendono ad arrotolarsi su un solo lato; la colorazione delle pagine è nella maggior parte delle specie differente: superiormente appare verde, mentre inferiormente dal marroncino al purpureo. In base alle condizioni ambientali di crescita, possono avere delle notevoli variazioni nel colore e nella forma delle foglie.

Variazioni ambientali e valori dell’acqua

Le Cryptocoryne risentono molto delle variazioni ambientali (valori dell’acqua, luce, temperatura), anche minime. Esse, infatti, in seguito a piccoli sbalzi di questi valori, tendono a deperire e le foglie marciscono. Tale reazione, nota come “peste delle Cryprocoryne”, porta alla totale sparizione dell’intera pianta. Tuttavia, a discapito del nome, questo fenomeno non è affatto negativo, essa infatti sembrerà sparire del tutto ma in realtà il rizoma non muore mai e, dopo un pò di tempo, possiamo assistere alla nascita di nuove foglie adattate alle nuove condizioni dell’acqua. E ‘proprio grazie a questo trucco, o per meglio dire capacità di adattamento, che le Cryptocoryne sopravvivono a qualunque variazione di ambiente e le rende adatte ai neofiti. Non finiremo mai di stupirci di ciò che la Natura ha creato in tanti millenni di evoluzione.

Cryptocoryne wendtii Var. Green in acquario
Cryptocoryne wendtii Var. Green in acquario

Nonostante tutto sono molto facili da coltivare e di un meraviglioso effetto visivo!! Nel mio acquario ho delle Cryptocoryne wendtii, le quali, dopo un attacco di “peste”, in cui erano regredite fino a sparire, sono rinate più belle di prima. Le comprai come varietà “Green” ma quando sono ricresciute, sono diventate “Brown” (con le foglie verde scuro-marroncine sopra e di un rosso tra il marrone ed il porpora sotto), a riprova di ciò che ho detto prima sulle condizioni ambientali di crescita. Esistono diverse varietà e le più diffuse sono: Cryptocoryne wendtii var. “brown” e Cryptocoryne wendtii var. “green”. Queste piante sono diffuse in Asia ed in particolare nello Sri Lanka. Ha foglie grandi e allungate che possono arrivare anche a 20 cm di lunghezza.

In commercio è la più diffusa vista la facilità di coltivazione: si adatta infatti ad ogni tipo di acqua (in termini di durezza e pH). Forma rapidamente lunghe radici da cui stolonano diversi cespugli di fogliame. Questa pianta (nelle condizioni ottimali) può facilmente raggiungere i 40 centimetri di diametro, una cosa impensabile al momento dell’acquisto, ma che dobbiamo tenere a mente se non vogliamo che ci occupi tutto l’acquario (e questa cosa, molto spesso, il negoziante non lo dice!). Questa varietà può essere anche coltivata senza molti problemi al di fuori dell’acqua, a patto che il substrato sia ricco di nutrienti e che l’ambiente abbia un elevato tasso di umidità.

Cryptocoryne undulata

Diffusa soprattutto nello Sri Lanka. La lunghezza massima delle foglie (compreso lo stelo) è di 20 cm; le foglie sono di forma lanceolata e gli steli presentano nodi di crescita (peculiarità di questa varietà). Cresce in acque dure. Anch’essa può crescere raggiungendo dimensioni poco adatte ai piccoli acquari.

Cryptocoryne parva

E ‘la più piccola varietà conosciuta ed è originaria dello Sry Lanka. Ha una crescita molto lenta e, come le sue “cugine”, può adattarsi alla vita fuori dall’acqua; tuttavia differisce da loro per l’elevata richiesta di luce. Per coltivarla al meglio serve tanta pazienza e una buone dose di ferro e potassio, oltre che luce (appunto) e CO2; tuttavia gli sforzi saranno ripagati con un meraviglioso effetto “tappeto”.

Cryptocoryne crispatula var. balansae

Diffusa in India orientale, Thailandia, Laos, Vietnam e Cina meridionali. Ha un aspetto peculiare poichè le foglie, strette ed allungate, presentano delle “bolle”. La lunghezza delle foglie varia tra 10 e 50 cm. Si consiglia di farle crescere con poca luce e in acque dure e basiche. Nonostante la bellezza particolare, è difficile da reperire nei negozi.

Allelopatia Cryptocoryne e piante acquatiche

Spesso capita di leggere avvisi e consigli a non coltivare Cryptocoryne con Echinodorus e Vallisneria insieme, in quanto si sospetta che tra le stesse ci sia una qual certa forma di Allelopatia. L’allelopatia è un fenomeno che è molto presente e dimostrato nelle piante terricole, e dove è stato provato che alcune piante sono in grado di inibire la crescita di altre, emettendo al livello del terreno con le radici, sostanze appunto inibenti. Per quanto riguarda le piante acquatiche, prove provate non ce ne sono, tranne forse alcuni casi sporadici, ma in pratica, di vere certezze non se ne hanno.

Articolo di Pier Mastro

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